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Storia del Carnevaloa

Che da secoli a Loano si festeggia il carnevale è cosa certa, ma non si è trovata fino ad ora documentazione su come si svolgessero  i festeggiamenti pubblici. Fra gli atti notarili custoditi nell'archivio comunale di Loano, racchiusi in molti volumi dei quali solo pochi sono stati consultati, ci sono del seicento almeno due contratti di una persona, che dal contenuto pare tenesse balli pubblici. Tale persona "accorda", cioè ingaggia, "due o tre suonatori di strumenti musicali", che vengono specificati, per suonare durante quei trattenimenti. E' segno certo che durante il carnevale, come vi è specificato, si apriva un locale da ballo frequentato dal pubblico. Altra antica tradizione a Loano è quella delle satire carnevalesche, declamate forse durante le feste con le maschere (svolte in piazza) e forse già durante sfilate di maschere. Altro uso era quello di mascherarsi la sera e di passare di casa in casa a gruppi.

L'usanza continuò fino ai prími decenni del Novecento. Abbastanza antichi sono pure i "testoni" : grosse teste di carta pesta dipinte con colori vivaci, indossate da burloni a carnevale. Raffiguravano persone ben note, spesso per qualche vizio da tutti conosciuto e sul berretto portavano il nome, ma non il cognome naturalmente, dei personaggio preso dì mira. Sfilavano singoli o a gruppi durante i corsi. Nell'ottocento e primi novecento, poi, c'erano recite di farse nel teatro: dapprima si svolgevano in una sala non ben definita nelle case di piazza Rocca, poi nel teatro Comunale (ex chiesa dei Cappuccíní che sì trovava dove ora è Piazza Valerga).

Non ci è noto quando abbia avuto inizio a Loano il corso dei carri di carnevale. Esistono però foto di quelli del 1925, del 1927, dei 1929 con sfilata su corso Roma e Via Ghilini, ove si trovavano i palchi per la giuria che assegnavano i premi ai carri e alle maschere, singole o in gruppo, più belle e spiritose. Durante la sfilata si recitavano in vari punti poesie satiriche in dialetto o in italiano.

Una delle prime associazioni che organizzò il carnevale loanese fù l'Unione Sportiva Loanese,che con i loro magnifici testoni diedero vita ad una delle primissime sfilate del 1900. In quell'epoca, com'è noto, non vi erano molti mezzi per costuire soggetti allegorici,tuttavia i carri erano bellissimi e richiamavano gente da tutta la provincia, lanciando LOANO come grande realtà di spettacolo carnevalesco.

Nel dopoguerra si costituì prima il gruppo del "Cerchio Rosso", condotto dal Signor Arduino Gianbattista (vulgo Tin), che partecipò e vinse numerose edizioni dell'allora importantissimo Carnevale di Savona, con gruppi di testoni a tema, quali: Nel continente nero, La disperazione dì una balia, Ribot...ecc; inseme alla compagnia di Andrea Ferrari (vulgo Spagnolo), così come il gruppo della "Fetaia", famoso per i suoi carri pittoreschi, allietati sempre da belle ragazze. Un'altra compagnia molto divertente era quella della "Stella Alpina" che organizzava allegorie spesso sui temi della montagna.

Successivamente il gruppo "Oriental Bluman Caravan" condotto dal sig. Lino Vaccarezza; questì gruppi, diedero vita a molti carnevali dal 1950 al 1960. Negli anni 60 la dirigenza dell'Azienda Autonoma di Soggiorno di Loano, continuò questa tradizione carnevalesca, con l'aiuto di carnevali famosi come quello di Viareggio, e le associazioni dei commercianti Loanesi.

Carnevale a Loano 1980Durante gli anni 70-80 il Carnevale Loanese ritornò ai suoi antichi fasti grazie all'opera dell'A.P.T., dell'Ascom, e dell'Associazione "Puè Peppin", che rilanciò la maschera tradizionale di Loano "Puè Pepin" con il famoso "Testone" che ride. Nel Dicembre del 1990 nasce L'Associazione "Vecchia Loano - Centro Storico" che decise di ridare vita al Carnevale di Loano, gettando le basi per il debutto nel febbraio del 1992, riuscendo a riportare qualche carro allegorico (dopo anni di pausa) e qualche gruppo a piedi a sfilare per le vie cittadine. Da allora il Carnevale Loanese, oggi denominato "CarnevaLÖA"ha continuato la sua grande storia,fino a diventare uno tra i più importanti carnevali(come numero di carri ben 20)del nord ovest.

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